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Incidente con monopattino elettrico: responsabilità, pedone investito e risarcimento
L'incidente con monopattino elettrico presenta profili giuridici specifici, perché coinvolge un mezzo leggero, molto esposto alle conseguenze del sinistro, ma soggetto a regole di circolazione proprie che incidono direttamente sull'accertamento della responsabilità.
Gli incidenti con monopattino elettrico sono in aumento nelle città italiane. Proprio per questo il legislatore è intervenuto introducendo nuove regole sulla circolazione, sull'identificazione del mezzo e sull'assicurazione obbligatoria.
Le situazioni più frequenti sono diverse: urto tra auto e monopattino, apertura della portiera, mancata precedenza, uscita da parcheggio o passo carrabile, retromarcia, investimento del pedone da parte del monopattino, circolazione sul marciapiede o contromano, oppure caduta provocata da una manovra altrui anche senza contatto diretto.
In tutti questi casi il punto decisivo non è il tipo di mezzo coinvolto, ma la ricostruzione concreta della dinamica, l'individuazione delle regole violate e la verifica del nesso causale tra condotta e danno.
Per una visione generale del sistema risarcitorio può essere utile leggere anche la guida sul risarcimento danni da incidente stradale.
Quando nasce la responsabilità in un incidente con monopattino elettrico
La regola generale è quella dell'art. 2054 del codice civile: il conducente di un veicolo è responsabile dei danni prodotti dalla circolazione se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il sinistro. Questo principio, nella pratica, assume rilievo anche quando nel sinistro è coinvolto un monopattino elettrico, sia come mezzo danneggiato sia come mezzo che ha causato il danno.
La responsabilità può quindi ricadere:
- sul conducente dell'auto o di altro veicolo antagonista;
- sul conducente del monopattino;
- su entrambi, con concorso di colpa;
- in casi particolari, anche su ulteriori soggetti, come il custode della strada.
La valutazione dipende dalla posizione dei mezzi, dalla velocità, dalla visibilità, dalle manovre effettuate e dal rispetto delle regole di circolazione. Negli ambienti urbani, dove il monopattino si muove spesso vicino a incroci, corsie laterali, veicoli in sosta e aree pedonali, la ricostruzione della dinamica è spesso decisiva.
Il monopattino, inoltre, non può essere trattato come un semplice pedone: chi lo conduce partecipa alla circolazione come utente della strada e il suo comportamento può assumere rilievo causale nell'accertamento della responsabilità.
Nella pratica, gli incidenti con monopattino presentano spesso difficoltà nella ricostruzione della dinamica, soprattutto in assenza di contatto diretto o di testimoni, circostanza che può incidere in modo rilevante sull’accertamento della responsabilità.
Auto contro monopattino: quando può essere responsabile l'automobilista
Uno dei casi più frequenti è la collisione tra automobile e monopattino elettrico. In queste situazioni la responsabilità dell'automobilista può emergere quando il veicolo non rispetta gli obblighi di prudenza e di corretta esecuzione della manovra.
Accade, ad esempio, quando:
- non viene rispettata la precedenza;
- si effettua una svolta senza controllare la presenza del monopattino;
- si apre improvvisamente la portiera sul suo percorso;
- ci si immette da parcheggio o passo carrabile senza adeguata attenzione;
- si esegue una retromarcia senza controllo dell'area retrostante;
- si invade la traiettoria del monopattino durante un cambio di direzione o di corsia.
In questi casi assumono rilievo, a seconda della dinamica, gli artt. 141, 145 e 154 del Codice della Strada, che impongono velocità prudente, rispetto della precedenza e corretta segnalazione ed esecuzione delle manovre.
Il fatto che il monopattino sia un mezzo più vulnerabile non comporta però una responsabilità automatica dell'auto: anche il conducente del monopattino può avere contribuito all'evento con una condotta improvvisa, irregolare o imprevedibile.
Quando può essere responsabile il conducente del monopattino
Anche il conducente del monopattino può essere ritenuto responsabile, in tutto o in parte, quando la sua condotta viola le regole di circolazione o risulta concretamente imprudente.
Ciò può accadere, ad esempio, quando il monopattino:
- entra improvvisamente nella traiettoria di un veicolo;
- procede contromano;
- circola sul marciapiede anziché nella sede consentita;
- non rende percepibile una svolta o un cambio di direzione;
- mantiene una traiettoria irregolare o imprevedibile;
- sbuca da una zona laterale senza concedere il tempo materiale di reazione agli altri utenti della strada.
Questo aspetto è particolarmente importante perché, nella pratica, molti sinistri con monopattino avvengono proprio in contesti di circolazione urbana disordinata: marciapiedi, attraversamenti improvvisi, sensi di marcia non rispettati, passaggio tra veicoli in sosta o svolte eseguite senza segnalazione.
Pedone investito dal monopattino: marciapiede, contromano e responsabilità
Una delle ipotesi più ricorrenti nella pratica è l'investimento del pedone da parte del monopattino. Si tratta di una situazione spesso sottovalutata, ma giuridicamente molto rilevante, soprattutto quando il monopattino circola sul marciapiede oppure procede contromano in area urbana.
Il marciapiede è destinato ai pedoni. Quando il monopattino vi circola e investe una persona, la posizione del conducente diventa normalmente molto grave sul piano della colpa, perché il mezzo viene utilizzato in uno spazio che ha una funzione diversa da quella della normale circolazione veicolare. Anche la marcia contromano può assumere un peso decisivo nell'accertamento della responsabilità, perché altera la prevedibilità della traiettoria e riduce i margini di reazione degli altri utenti della strada.
In casi del genere il pedone ha titolo per chiedere il risarcimento dei danni fisici e patrimoniali subiti. La richiesta, però, cambia a seconda della presenza o meno di una copertura assicurativa del monopattino: se esiste una polizza operante, la domanda può essere indirizzata verso l'assicuratore; se manca, occorre agire direttamente contro il responsabile civile.
Non si può escludere in astratto un concorso di colpa del pedone, ma nella pratica esso va provato in modo concreto. Non basta sostenere che il pedone non abbia prestato attenzione: occorre dimostrare che la sua condotta abbia avuto un'incidenza causale reale sulla produzione dell'evento.
Per approfondire la tutela del soggetto investito può essere utile leggere anche risarcimento per investimento del pedone.
Concorso di colpa negli incidenti con monopattino
Negli incidenti con monopattino il concorso di colpa è frequente. Può accadere, ad esempio, che l'automobilista abbia eseguito una manovra imprudente, ma che anche il monopattino procedesse contromano, tenesse una traiettoria anomala o sopraggiungesse in modo improvviso.
Il punto giuridico decisivo è distinguere tra:
- la semplice irregolarità formale;
- la violazione che ha avuto un'effettiva incidenza causale sul sinistro.
Non ogni infrazione comporta automaticamente riduzione del risarcimento. Occorre verificare se quella condotta abbia davvero contribuito a causare l'incidente oppure se l'evento si sarebbe comunque verificato per la prevalente responsabilità dell'altro soggetto.
Per questo, nei sinistri con monopattino, fotografie, testimonianze, rilievi delle autorità, referti medici e video di telecamere pubbliche o private possono assumere un'importanza decisiva.
La normativa sui monopattini: assicurazione obbligatoria, contrassegno e profili applicativi
La disciplina dei monopattini elettrici è stata recentemente modificata con l’introduzione di obblighi più stringenti in materia di circolazione, identificazione del mezzo e copertura assicurativa.
La normativa prevede, tra l’altro:
- obbligo di copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi;
- introduzione del contrassegno identificativo del mezzo;
- rafforzamento degli obblighi di sicurezza, tra cui l’uso del casco;
- limitazioni alla circolazione e divieti rilevanti ai fini della condotta di guida.
Il punto più rilevante, ai fini del risarcimento, è proprio l’obbligo assicurativo, che richiama il sistema previsto dal Codice delle assicurazioni private e mira a garantire la presenza di un soggetto solvibile tenuto al pagamento del danno.
Occorre tuttavia considerare che l’effettiva operatività di tali obblighi è legata ai provvedimenti attuativi della normativa. In questa fase applicativa, in particolare, sono emerse criticità nella concreta introduzione del contrassegno identificativo, anche a causa dei ritardi legati alla predisposizione della piattaforma necessaria per il rilascio e la gestione dei contrassegni.
Di conseguenza, nella pratica possono verificarsi situazioni in cui il mezzo non è facilmente identificabile oppure non è immediatamente verificabile la presenza della copertura assicurativa, pur essendo tali obblighi previsti dalla legge.
Questo aspetto assume rilievo concreto nei sinistri: la difficoltà di identificazione del mezzo e della compagnia assicurativa può incidere sulle modalità con cui il danneggiato deve impostare la richiesta di risarcimento.
Anche il rispetto degli obblighi di sicurezza, come l’uso del casco, può assumere rilievo nella valutazione del danno: la sua eventuale omissione, in presenza di lesioni, può essere considerata ai fini del concorso di colpa quando abbia inciso sulle conseguenze dell’incidente.
In ogni caso, la violazione delle regole di circolazione – come la marcia contromano, la circolazione sul marciapiede o una condotta imprudente – può costituire un elemento decisivo nell’accertamento della responsabilità e del concorso di colpa.
Perché l'assicurazione è importante e che cosa cambia se manca
L'assicurazione del monopattino è importante soprattutto per un motivo pratico: trasforma un diritto teorico al risarcimento in una pretesa più concretamente esigibile.
Quando il monopattino responsabile è assicurato, il danneggiato non deve fare affidamento solo sul patrimonio personale del conducente: può rivolgere la richiesta risarcitoria alla compagnia, nei limiti e secondo le regole della copertura applicabile. Questo è particolarmente rilevante nei casi di lesioni personali al pedone, di invalidità temporanea o permanente, di spese mediche e di danni patrimoniali significativi.
Quando invece il monopattino responsabile non è assicurato, la responsabilità civile non scompare: il danno resta a carico del responsabile del sinistro, cioè anzitutto del conducente del monopattino e, nei casi in cui rilevi, anche del proprietario del mezzo. Il problema, però, diventa più concreto sul piano del recupero: senza una compagnia assicurativa, il danneggiato deve agire direttamente contro il responsabile civile e sopporta un rischio molto maggiore di insolvenza o di recupero difficile delle somme.
Per questo l'assicurazione ha un'importanza decisiva: non serve solo a rispettare una regola, ma a garantire che chi subisce il danno abbia una possibilità reale di essere risarcito. Ed è proprio questo il punto più delicato nei sinistri con monopattino che investe un pedone oppure danneggia un altro utente vulnerabile della strada.
Chi paga i danni dopo un incidente con monopattino elettrico
Per capire chi paga i danni dopo un incidente con monopattino elettrico bisogna distinguere tra la responsabilità del sinistro e le modalità con cui viene richiesto il risarcimento.
Se il danno è causato da un'automobile o da altro veicolo a motore, il danneggiato potrà normalmente chiedere il risarcimento alla compagnia assicurativa del veicolo responsabile.
Se invece la responsabilità è del monopattino, la richiesta dovrà essere indirizzata alla compagnia assicurativa del monopattino, quando esistente e operante, oppure direttamente al responsabile civile se il mezzo non risulta coperto.
Nei sinistri tra veicoli a motore, quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge, può trovare applicazione la procedura di risarcimento diretto, che consente di rivolgersi alla propria compagnia assicurativa. Tale meccanismo non si applica automaticamente agli incidenti che coinvolgono monopattini, per cui la modalità di richiesta del risarcimento deve essere valutata caso per caso.
In ogni caso, resta sempre necessario accertare chi abbia causato l’incidente, anche ai fini dell’eventuale concorso di colpa e della quantificazione del danno.
Per un inquadramento generale: chi paga i danni in un incidente stradale.
Danni risarcibili in un incidente con monopattino
Quando viene accertata la responsabilità di un altro soggetto, il danneggiato può chiedere il risarcimento di tutti i danni conseguenza del sinistro.
- danno biologico per le lesioni personali;
- danno morale, quando ne ricorrano i presupposti;
- spese mediche, farmaceutiche e riabilitative;
- danno patrimoniale da perdita di reddito;
- danni materiali al monopattino, agli abiti, al telefono e agli altri effetti personali;
- ulteriori pregiudizi risarcibili in relazione al caso concreto.
Per approfondire il tema delle lesioni personali puoi leggere la guida sul danno biologico da incidente stradale. Per capire come si quantifica il risarcimento può essere utile anche quanto risarcimento per incidente stradale.
Chi ha subito un incidente con monopattino elettrico e desidera capire se ha diritto al risarcimento può richiedere una prima valutazione.
Cosa fare subito dopo un incidente con monopattino
- chiamare i soccorsi se vi sono feriti;
- richiedere l'intervento delle forze dell'ordine quando la dinamica è contestata;
- identificare i soggetti coinvolti;
- raccogliere i dati dei veicoli e, quando presenti, quelli assicurativi;
- fotografare luogo, mezzi, traiettorie, segnaletica e punti di impatto;
- individuare eventuali testimoni e verificare la presenza di telecamere;
- conservare tutta la documentazione medica e le prove del danno.
Per una guida più completa puoi leggere anche incidente stradale con feriti: cosa fare.
Domande frequenti sugli incidenti con monopattino
Chi paga i danni se un monopattino provoca un incidente?
Se il monopattino è assicurato, il risarcimento può essere richiesto alla compagnia assicurativa. Se invece il mezzo non è coperto da polizza, la responsabilità resta a carico del conducente che ha causato il sinistro e, nei casi in cui rilevi, anche del proprietario del mezzo.
Se un monopattino investe un pedone chi è responsabile?
Il conducente del monopattino può essere ritenuto responsabile se la sua condotta è stata imprudente o ha violato le regole di circolazione, ad esempio procedendo sul marciapiede, contromano o a velocità non adeguata. La responsabilità va comunque accertata in base alla dinamica concreta dell'incidente.
I monopattini devono avere l'assicurazione?
La normativa più recente ha introdotto l'obbligo di copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi per i monopattini elettrici, insieme al contrassegno identificativo del mezzo. Queste misure servono a garantire che, in caso di incidente, il danneggiato possa ottenere il risarcimento dei danni subiti.
Il monopattino può circolare sul marciapiede?
Il marciapiede è destinato ai pedoni. La circolazione dei monopattini su questo spazio può costituire una violazione delle regole di circolazione e assumere rilievo nell'accertamento della responsabilità in caso di investimento di un pedone.